FULVIO ZONCH

 

Lo ricordiamo tutti quanti, costantemente a Romans, il nostro caro e compianto concittadino Fulvio Zonch. Lo ricordiamo sempre con tanto affetto e simpatia, ma pure con un grande e incolmabile senso di vuoto da quando, nel maggio 2006, egli ci ha lasciati per sempre privandoci della sua presenza e del suo essere parte attiva della vita sportiva e sociale del paese. Lo ricordiamo sempre con tanto orgoglio, sia come uomo saggio, leale e virtuoso, sia come simbolo e icona calcistica della Pro Romans e del calcio isontino in generale. Un ricordo, il nostro, nei suoi confronti, che in questi giorni diventa ancor più profondo e marcato, nel momento in cui ci capita di assistere ad una gara del Torneo di Viareggio, giunto quest'anno alla sua 61.ma consecutiva edizione. Va ricordato, infatti, che nel lontano febbraio 1949, l'amico Fulvio Zonch, indossando la casacca del Milan, si aggiudicò la prima edizione del Torneo di Viareggio, diventando fin da allora, quando aveva appena 19 anni di età, storia indelebile del calcio italiano che conta.

 

 

Nella finale di quella prima edizione, il Milan superò la Lazio col risultato di 5 a 1, iscrivendo a quel punto il proprio nome, ed i nomi degli atleti che seppero aggiudicarsi il trofeo, compreso il nostro Fulvio, nell'albo d'oro di questa importante manifestazione calcistica legata al Carnevale di Viareggio. Zonch ricopriva allora il ruolo di terzino, mentre con la maglia del Milan è stato pure il primo calciatore della Pro Romans ad aver disputato una gara di serie A, anche se in Coppa Italia contro l'Atalanta. Dopo aver militato nelle giovanili del Milan, Fulvio Zonche ha giocato in serie B prima con l'Empoli poi il Messina per ben otto stagioni. Alla fine degli anni Cinquanta, al termine della sua carriera, Fulvio vestì la casacca del Crda di Monfalcone in serie C prima di far ritorno tra le file giallorosse romanesi. Passò quindi alla panchina allenando la Torriana di Gradisca, la Pro Romans, il Palmanova e tante alte squadre, così come allenò pure la rappresentativa provinciale e quella regionale dei dilettanti. Alla Pro Romans ha dedicato molto del suo tempo, sia come atleta ma pure come dirigente e allenatore, guidando pure per molti anni la formazione degli ex giallo-rossi, che si era costituita in sodalizio, di cui egli ricoprì la carica di presidente. Ex giallo-rossi che annualmente egli ha radunato a Grado, fin nel 2005, per vivere insieme un momento conviviale in cui ricordare tante vicende della storia della Pro Romans, di cui gli stessi sono stati attivi protagonisti e che ancor oggi ricordano Fulvio Zonch con l'affetto e la riconoscenza che merita.

Edo Calligaris